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Memoria · Conservazione · Trasmissione

Una seconda vita per gli archivi

Il fondo MC4224, un patrimonio da condividere

Gli Archivi provinciali del Nuovo Brunswick custodiscono il fondo MC4224 dei Padri Eudisti. Il documento fornito descrive un insieme di2.223 documenti, digitalizzati e organizzati in un catalogo dedicato alle istituzioni fondate dagli Eudisti. Questo lavoro offre una solida base per rendere la loro storia accessibile ai ricercatori e al pubblico.

Questi archivi testimoniano la presenza eudista nei collegi, nei seminari, nelle parrocchie e nelle comunità. La loro valorizzazione avvicina documenti, persone e luoghi e contribuisce a diffondere una memoria condivisa.

Descrivere i documenti per ritrovarli più facilmente

Il catalogo riunisce autori, titoli, date e informazioni necessarie a identificare i documenti. Descrizioni standardizzate rendono coerente l’indicizzazione e facilitano la ricerca nei fondi.

I metadati contribuiscono anche a preservare l’integrità dei documenti e a precisare i diritti d’autore e le limitazioni d’uso. La consultazione, la riproduzione e il riutilizzo devono rispettare le condizioni applicabili a ciascun documento.

Il rispetto degli standard archivistici migliora la qualità delle descrizioni e l’affidabilità delle informazioni trasmesse. La numerazione dei file permette di seguire i documenti dal catalogo fino alla loro riproduzione digitale.

Digitalizzare e conservare gli originali

La digitalizzazione realizzata dagli Archivi provinciali del Nuovo Brunswick privilegia una risoluzione che renda leggibili i testi e riproduca fedelmente colori e contrasto. È accompagnata da un catalogo dettagliato e da una numerazione standardizzata.

Le copie digitali riducono la manipolazione degli originali e permettono la consultazione a distanza. Per conservarle nel lungo periodo occorre monitorare i supporti, i formati e le copie di sicurezza.

Questo approccio amplia l’accesso al patrimonio: la distanza geografica non è più lo stesso ostacolo alla scoperta dei documenti.

Corde Magno: collegare il catalogo ai contenuti

La Console Corde Magno è stata sviluppata per integrare i dati archivistici e le digitalizzazioni in una banca dati. Mantiene la struttura del catalogo e consente di collegare i documenti ai rispettivi autori, istituzioni, luoghi e temi.

Riconoscimento ottico dei caratteri.Le immagini dei documenti testuali vengono convertite in testo utilizzabile. L’estrazione delle parole chiave arricchisce i dati utili alla ricerca.

Ricerca plein texte.L’indicizzazione riguarda i metadati e il contenuto dei documenti. Consente di ritrovare un’espressione all’interno di un testo, oltre che nel titolo o nel nome del file.

Vocabolari di dati.La classificazione per autore, tipo di documento — relazioni, corrispondenza, memorie —, tema o luogo offre percorsi di ricerca complementari al catalogo. Questi collegamenti possono far emergere informazioni meno evidenti.

Restaurare, standardizzare e rendere leggibili le collezioni

La storia del servizio archivistico descrive diverse sfide tecniche: file creati con programmi obsoleti, documenti illeggibili o danneggiati, scansioni molto pesanti e testi conservati soltanto come immagini.

Il recupero dei file e la loro conversione nei formati Word e PDF ne facilitano la consultazione. La compressione e il riconoscimento ottico dei caratteri rendono i documenti più semplici da trasmettere e da cercare.

La banca dati collega le biografie dei padri ai fondi e alle istituzioni. La standardizzazione dei titoli e della numerazione permette di andare oltre una semplice gerarchia di cartelle.

La ricerca approssimativa aiuta a trovare parole con grafie variabili o interpretate in modo impreciso dal riconoscimento ottico. Le miniature offrono un’anteprima dei contenuti prima di aprire i documenti.

Anche le fotografie vengono ritagliate e corrette nei colori. Strumenti di restauro assistito contribuiscono a rendere più leggibili le immagini d’epoca e i volti. I dati numerici riportati nei documenti descrivono lo stato dei lavori al momento della loro stesura.

Uno spazio di collaborazione

Corde Magno intende favorire le collaborazioni tra istituzioni e lo scambio tra ricercatori di discipline diverse. La gestione degli accessi permette di arricchire i contenuti rispettando il lavoro degli altri collaboratori.

L’integrazione di audio e video apre nuove possibilità per la formazione, la presentazione delle collezioni e i podcast. Note, commenti e documenti integrativi possono collegare la ricerca alle testimonianze e alle conoscenze delle comunità.

Archivi accessibili a tutti

Il progetto di divulgazione affianca alla conservazione la volontà di far conoscere e condividere la vita della Congregazione. Gli archivi diventano un luogo d’incontro tra generazioni, comunità e territori.

Il documento di sviluppo presenta un’applicazione per telefoni, tablet, PC e Mac, con una visualizzazione adattata ai dispositivi. La pagina di presentazione di Corde Magno raccoglie le istruzioni d’installazione e le risposte alle domande più frequenti.

La partecipazione e il riutilizzo dei contenuti restano soggetti alla licenza e ai diritti sui documenti. Il dossier storico menziona anche possibili sviluppi: un’interfaccia conversazionale, la trascrizione di manoscritti, la creazione di testi a partire da audio e video e un’interfaccia vocale. Sono prospettive indicate nella fonte, senza presupporre che siano già disponibili.

Il documento completo

Leggi il dossier di sviluppo (PDF) →